Con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2026, è stata fissata nei giorni 22 e 23 MARZO 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).
Il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione italiana e i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
Per legge i plichi elettorali devono essere spediti quasi un mese prima della data del voto in Italia, perciò si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo, utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It.
La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
OPZIONE DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO
Gli elettori residenti in Italia che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente in Myanmar per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum (22 e 23 marzo 2026), nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (a norma dell’art. 4-bis, comma 1, Legge 27 dicembre 2001, n. 459).
Per ricevere il plico elettorale (contenente la scheda per il voto) all’indirizzo di temporanea dimora in Myanmar, si dovrà trasmettere DIRETTAMENTE al proprio Comune in Italia questo documento compilato entro mercoledì 18 febbraio 2026 per posta, posta elettronica ordinaria o certificata o a mano, anche da una persona delegata dall’interessato.
L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di valido documento d’identità dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale completo in Myanmar a cui andrà inviato il plico elettorale così come l’indicazione dell’Ambasciata d’Italia a Yangon quale Ufficio Consolare competente per territorio. Essa deve inoltre contenere una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza, ossia di trovarsi temporaneamente in Myanmar per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi (nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni) oppure di essere familiare convivente di un cittadino che rientra nelle predette condizioni.
Tale procedura si applica anche ai cittadini italiani iscritti all’AIRE temporaneamente dimoranti in una CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE diversa da quella di stabile residenza.
L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).
È possibile revocare l’opzione presentata secondo le modalità di cui sopra entro lo stesso termine (18 febbraio 2026). Si ricorda infine che l’opzione è valida esclusivamente per questo Referendum.
L’Ambasciata è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.